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Comune di Forgaria nel Friuli


GLI SPORT PRATICABILI

Forgaria nel Friuli fu importante incrocio viario tra la pianura padana e il Norico lungo la valle del torrente Arzino e attraverso la vallata del lago dei Tre Comuni. Lungo questi antichi percorsi ai Celti seguirono i Romani, i Longobardi e i Carolingi. L’importanza strategica e commerciale dei luoghi, è testimoniata dai numerosi castelli costruiti in epoca medioevale su precedenti analoghe costruzioni difensive e di controllo del territorio.
Dopo il terremoto del 1976 che fu impietoso con le sue case, Forgaria è stata ricostruita con tecniche antisismiche; l’ architettura rurale è ben visibile nella zona di Cornino e nei piccoli borghi di Monte Prât, che sono state le meno colpite dal sisma. I principali riferimenti monumentali sono nelle chiese, oltre ad un interessante rassegna di ancone e cippi votivi realizzati anticamente lungo le vie di percorrenza che costellano l’intero territorio Comunale.


DA VEDERE

“Geis e riscjei”.Casa della manulità rurale


Nei locali dell’ex Latteria Sociale Turnaria di Cornino Centro sono esposti rastrelli e cesti, attrezzi e gerle, documenti testimonianze, oggettistica relativi alla manualità rurale, in particolare a due tra le attività più diffuse fino a pochi decenni fa nella zona: costruire rastrelli e lavorare il vimine, fabbricare gerle e cesteria varia.

Parco culturale del Castel Raimondo

La Mostra Permanente espone reperti rinvenuti nello scavo del sito archeologico di Castelraimondo, insediamento fortificato d’altura diventato oggi Parco archeologico.
I ritrovamenti, databili tra il IV secolo a.C. e il XIV secolo d.C., consentono di ricostruire e spiegare la storia del sito, dove, nel lungo arco di tempo, si sono succeduti un villaggio fortificato, una fortezza romana ed un castello medioevale.
Sono visibili, inoltre, monete, fibule, utensili vari, frammenti di ceramiche, gioielli, armi. Da segnalare un singolare oggetto denominato Iynx (Frullo o Cercaspiriti), strumento musicale ronzante a rotazione, costruito in osso, databile al IV secolo a.C. e appartenente alla sfera magico-rituale.
L’esposizione, ospitata all’interno della Sala Consiliare, consta di cinque vetrine e di sei pannelli didascalici corredati da fotografie, cartografie e disegni.

Antiquarium

Presso la sala consiliare del municipio è esposto il materiale ritrovato negli scavi eseguiti in questi ultimi anni a Castel Raimondo. Fra gli oggetti, databili all’epoca preromana (IV sec. a.C. ), ci sono elementi in ceramica grezza, oggetti in vetro, monete, fibule in bronzo corredati da pannelli con testi didattici.

Castello di San Giovanni a Flagogna


Si accede per mezzo di una pista forestale che parte dall’abitato di Flagogna e sale in cima al colle, dal quale si domina la valle del Tagliamento. La sua erezione, come torre di vedetta, sembra essere avvenuta circa nel XIV sec., in sostituzione di Castel Raimondo, crollato dopo il terremoto del 1348, per poi ampliarsi fino a raggiungere l’attuale forma poligonale. E’ ancora visibile il perimetro delle mura, il portale d’ingresso e i resti della chiesa dedicata al santo.

Riserva naturale del lago di Cornino “Progetto Grifone”


La Riserva naturale si trova all’estremo margine sudorientale delle Prealpi Carniche, con l’ampio alveo del Fiume Tagliamento che la separa dalle Prealpi Giulie, dalle fasce collinari e dall’alta Pianura friulana. Ha una superficie di 487 ettari ed è inclusa nei territori dei comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis; occupa buona parte dell’alveo del Tagliamento compreso tra l’abitato di Peonis e il ponte in prossimità di Cornino, per una lunghezza complessiva di quasi sei chilometri. Include prati e coltivi limitrofi agli abitati e si estende verso ovest interessando l’ampio anfiteatro roccioso sopra Somp Cornino, il lago e le ripide pareti e i coni detritici che, a nord, separano il Tagliamento dai rilievi. Pur raggiungendo quote modeste, i dislivelli sono rilevanti e vanno dai 170 metri sul livello del mare del fiume agli oltre 700 metri dell’altopiano di Monte Prat.

NATURA

Altipiano del Monte Prat


L’altipiano del Monte Prât, collocato tra il Tagliamento, il corso del torrente Arzino e le pendici meridionali del Monte Corno, è caratterrizzato da un vasto ondulamento prativo ricco di boschi e fossi dove il fenomeno carsico denuncia i suoi evidenti e numerosi segni.
Strade e sentieri lo percorrono in lungo e in largo permettendo meravigliose e facili passeggiate ad una quota tra gli 800 ed i 900 metri di altitudine.

Il “Troi di Meni”

Il Troi di Meni è un percorso didattico ambientale realizzato nel Comune di Forgaria, in val d’Arzino estremamente interessante per le Scuole Primarie e Secondarie.
Su questo percorso è stato realizzato un libro dal titolo “Il Troi di Meni” di Giandomenico Cocciante.

Il torrente Arzino

L’Arzino (Arzin in friulano[1]) è un torrente del Friuli-Venezia Giulia che nasce dal Monte Valcalda a 1908 metri s.l.m., attraversa i comuni di Vito d’Asio, Forgaria nel Friuli e Pinzano al Tagliamento, presso il quale sfocia nel fiume Tagliamento, di cui è affluente di destra [2]. Durante il suo corso attraversa longitudinalmente la Val d’Arzino, a cui ha dato il nome.
Il bacino di alimentazione del torrente si estende su 123 km² ed ha una lunghezza di circa 30 km. La portata del torrente, calcolata in media trentennale, è di 6.8 m³/s, per un afflusso meteorico medio sul bacino di 2139 mm d’acqua all’anno, con un massimo autunnale e un minimo estivo accentuati[3]. L’aspra morfologia del terreno che l’Arzino incontra durante il suo tragitto, l’ha costretto a scavare nei corso dei millenni profonde e strette valli, anfratti e ripide pareti rocciose, dove, con salti anche di decine di metri, prendono vita le cascate dell’Arzino.
Anche la fauna è un tratto molto caratteristico e predominante di questo corso. Dalla sorgente alle foce vivono molte specie di pesce, dalle trote marmorata, fario e iridea agli scazzoni, passando per i gamberi di acqua dolce.
L’Arzino è un luogo molto ambito e frequentato dai praticanti di molte discipline, in quanto fornisce un banco di prova per diversi sport: la pesca, river rafting e canoismo, arrampicata o semplici escursioni per salire o ridiscendere dalla sorgente alla foce.

ABITANTI E SUPERFICIE

Abitanti: 1.854
Quota sul livello del mare (Municipio): 270 m
Superficie: 29 Kmq
Località e Frazioni: Cornino, San Rocco, Flagogna

FOTO

APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Mestieri Arte e Sapori in Val d’Arzino (Luglio)

Forgaria nel Friuli si svolge Mestieri, Arte e Sapori in Val d’Arzino. Nel cuore del paese ogni anno torna a vivere la parte più significativa della civiltà rurale della vallata attraveso l’esibizione autentica delle antiche arti della trasformazione del legno, della pietra, del rame. Inoltre, si può assistere anche alle lavorazioni artistiche del mosaico e della pittura tradizionale. Ampio spazio viene riservato ai lavori femminili, come la creazione dei scarpez, tipiche calzature fatte di stoffa, la lavorazione della lana ed il ricamo. Infine, si può cogliere l’occasione per degustare i piatti tipici della cucina locale nei chioschi e nei locali pubblici del paese.

Il presepe subacqueo sul Lago di Cornino (Dicembre)

Il pittoresco lago di Cornino fa da cornice a un presepio altrettanto spettacolare.
Da circa quaranta anni a questa parte, durante la prima settimana di dicembre la locale “Associazione subacquei” allestisce un presepio in fondo al lago, a nove metri di profondità.
La sera del 24, a conclusione della Messa natalizia che viene celebrata sulle rive del lago illuminato per l’occasione da migliaia di torce, un sub dal fondo dello specchio d’acqua porta fino in superficie il Bambin Gesù e lo ripone nella stalla del presepe. Poco dopo, altri sub emergono dalle acque del lago per posizionare le altre trenta statuine della Natività e completare così la rappresentazione, che si potrà ammirare poi fino al giorno dell’Epifania.
È una cerimonia suggestiva e di grande spettacolarità, anche per le particolari caratteristiche ambientali del luogo. Il lago di Cornino, formato in una vasta depressione del fiume Tagliamento, è caratterizzato da una particolare trasparenza delle acque di colore verde-azzurro.
L’area circostante ha una morfologia carsica che le conferisce un aspetto aspro e selvaggio ed è riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia come riserva naturale.


 
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