Comune di Montenars


GLI SPORT PRATICABILI

Comune montano posto, in massima parte, nella conca valliva formata da un ramo del fiume Ledra, chiusa a nord dal massiccio del monte Cuarnan (1372 m) e a sud da quello dei monti Faeit e Cjampeón. Il territorio del comune risulta compreso tra i 240 e i 1.372 metri sul livello del mare. Il territorio è diviso in tre frazioni a loro volta comprensive di numerosi borghi. La sede comunale è in Borgo Isola a Sant’Elena. Il paese è immerso nella natura pressoché incontaminata e non è difficile incontrare animali selvatici nei dintorni come caprioli, volpi e talvolta addirittura orsi.


DA VEDERE

Chiesetta del redentore


Sorge proprio sulla punta più alta del monte Cuarnan. E’ tradizione che ogni anno, la terza domenica di settembre, si svolga presso la chiesetta “La festa del Redentore” con la celebrazione della S.Messa e la possibilità di mangiare e di passare qualche ora in compagnia. La sera prima della festa si svolge la fiaccolata.

Il sentiero dei cinque Roccoli

Montenars è un piccolo comune formato da numerosi borghi abbarbicati sulle pendici del monte Cuarnan. Come spesso avviene in questi casi, i piccoli nuclei abitativi risultano collegati tra loro da una fitta rete di sentieri e mulattiere (trois in friulano) che con il tempo tendono a sparire, inghiottiti dalla boscaglia. Alcuni di questi percorsi sono stati da poco oggetto di ripristino offrendo così la possibilità di una piacevole passeggiata tra colli, boschi e torrenti. Si tratta di itinerari brevi, adatti a tutti e percorribili in qualunque periodo dell’anno. Passando per Montenars vi ritroverete così a imbattervi nelle segnaletiche CAI che indicano l’inizio dei vari sentieri (Troi di Fese, Troi dai Cucs, Troi des Cascadis, ecc.).
Montenars però è anche il paese dei Roccoli. Per chi non lo sapesse si tratta di boschetti opportunamente preparati che servivano alla pratica dell’uccellagione. Con il divieto assoluto di tale forma di caccia, i Roccoli hanno perso la loro funzione originaria per trasformarsi oggi in richiami “per turisti”. Cinque di questi Roccoli sono stati così “uniti” in un percorso anulare che ci porta nella zona compresa tra Gretto e Flaipano.

Ecomuseo delle Acque del Gemonese

L’Ecomuseo delle Acque ha sede nel Mulino Cocconi di Ospedaletto di Gemona.
La struttura ospita il Museo dell’arte molitoria, un centro di documentazione su acque e territorio ed un laboratorio didattico per le scuole. Questa struttura propone un modello di gestione del territorio che interpreta, conserva e valorizza i tanti siti naturali (sorgenti, laghi, fiumi e torrenti) e le altrettanto numerose manifestazioni della cultura materiale ( rogge, mulini, lavatoi) che nel Gemonese costituiscono un vero e proprio sistema. Al progetto ecomuseale aderiscono con apposite convenzioni, oltre a Gemona, i comuni di Artegna, Buja, Majano, Montenars e Osoppo.

NATURA

Sentiero dei cinque roccoli


Montenars è un piccolo comune formato da numerosi borghi abbarbicati sulle pendici del monte Cuarnan. Come spesso avviene in questi casi, i piccoli nuclei abitativi risultano collegati tra loro da una fitta rete di sentieri e mulattiere (trois in friulano) che con il tempo tendono a sparire, inghiottiti dalla boscaglia. Alcuni di questi percorsi sono stati da poco oggetto di ripristino offrendo così la possibilità di una piacevole passeggiata tra colli, boschi e torrenti. Si tratta di itinerari brevi, adatti a tutti e percorribili in qualunque periodo dell’anno. Passando per Montenars vi ritroverete così a imbattervi nelle segnaletiche CAI che indicano l’inizio dei vari sentieri (Troi di Fese, Troi dai Cucs, Troi des Cascadis, ecc.).
Montenars però è anche il paese dei Roccoli. Per chi non lo sapesse si tratta di boschetti opportunamente preparati che servivano alla pratica dellíuccellagione. Con il divieto assoluto di tale forma di caccia, i Roccoli hanno perso la loro funzione originaria per trasformarsi oggi in richiami per turisti. Cinque di questi Roccoli sono stati così uniti in un percorso anulare che ci porta nella zona compresa tra Gretto e Flaipano.

ABITANTI E SUPERFICIE

Abitanti: 558
Quota sul livello del mare (Municipio): 472 m
Superficie: 21 Kmq
Località e Frazioni: San Giorgio, Sant’Elena, Santa Maria Maddalena

FOTO

APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Andar per roccoli (Giugno)


Dall’alba al tramonto potrete percorrere l’itinerario naturalistico ed enogastronomico dei Roccoli. In ogni roccolo si potranno degustare piatti tipici come cinghiale, frico, formaggio e salame, accompagnati da un buon bicchiere di vino.

Festa del Redentore (Settembre)

Secondo la tradizione, ogni anno, la terza domenica di settembre, si svolge presso la chiesetta situata in cima al monte Cuarnan la festa del Redentore. Il tradizionale appuntamento religioso inizia con una fiaccolata la sera precedente: due file di luci tremolanti al vento della sera e dell’alta quota, una che arriva dal versante gemonese, l’altra che sale dal crinale di Montenars, si incontrano in prossimità della chiesetta-monumento, visibile da quasi tutto il Friuli.

Festa di San Michele (Settembre)

Sempre a settembre, esattamente l’ultima domenica del mese, si celebra la ricorrenza di San Michele in borgo Plazzaris. La festa prevede una sfilata degli alpini di Montenars e quelli dell’adiacente comune di Artegna, seguita da un sereno pranzo costituito da pastasciutta e rancio alpino. Si tratta si una commemorazione molto semplice, ma altrettanto carina, visto lo scenario in cui si colloca. I tavoli per il pranzo vengono infatti disposti lungo la stradina, dalla piazzetta all’abitazione di don Giacinto, che fu parroco di Montenars negli anni settanta. Sulla destra, sopra la scalinata, dove una piccola campana sta a ricordare la posizione dov’era situata la piccola cappella di San Michele, si celebra la Messa. La chiesetta, di cui ormai nulla rimane se non importanti notizie di carattere storico, fu edificata tra il 1798 e 1l 1804 ma se ne ha notizia precedente, già dal 1709. E’ dedicata ai Santi Sebastiano e Vincenzo. Il fatto che la gente la continui a chiamare San Michele fa supporre che anticamente lì sorgesse un luogo di culto dedicato all’arcangelo, particolarmente venerato dai longobardi. Pare infatti che nei dintorni sia stata rinvenuta, nell’800, una sepoltura longobarda.

Festa delle castagne (Ottobre)

Dal 1985, nei primi due fine settimana di ottobre, si svolge a Montenars la “Festa delle Castagne”. Si tratta di un appuntamento tradizionale che intende valorizzare il prodotto tipico di Montenars.
Durante la manifestazione, vengono organizzate delle camminate guidate lungo vari sentieri, occasione per raccogliere le buone castagne di Montenars e scoprire i vari itinerari che è possibile intraprendere tra i boschi.
Ogni anno, alla festa, si svolge il mercatino dell’artigianato, dove, tra colorate bancarelle di manufatti e piccoli graziosi oggetti di ogni tipo, c’è chi scolpisce il legno. A colpi di scalpello e sgorbia il legno svela le figure che celava al suo interno. Visi grotteschi e scanzonati, che paiono farsi beffa della gente che li guarda, emergono dal paziente lavoro degli intagliatori. Si tratta dei cosiddetti , le caratteristiche maschere lignee della confinante Tarcento.
La festa suggerisce ovviamente l’assaggio di vari prodotti enogastronomici tipici: si possono infatti degustare varie specialità che propongono le castagne quale base di ricette ai più sconosciute: gnocchi di castagne con ricotta, frico di castagne e polenta, la torta e lo strudel di castagne.
Regina indiscussa dell’autunno, la castagna può essere infatti utilizzata in cucina in moltissimi modi, trasformando ogni piatto in una vera prelibatezza.
Altro appuntamento tipico della manifestazione è la dimostrazione di volo con parapendio.


 
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