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Comune di Osoppo


GLI SPORT PRATICABILI

L’abitato di Osoppo, dal punto di vista storico, porta le tracce di antiche civiltà, addirittura preromane ed i numerosi reperti e ritrovamenti potranno essere esposti nel museo la cui ultimazione è tutt’ora in corso.
Ma soprattutto, l’immagine migliore che questo paese vuole dare, è quella di una tranquilla cittadina di provincia che sa offrire eventi, servizi, feste paesane ed internazionali, industrie, tutela dell’ambiente per una buona qualità della vita dei residenti. Non per nulla la popolazione da un’ pò di anni a questa parte è in costante aumento e questo è il miglior segnale della vitalità del paese.


DA VEDERE

La chiesa arcipretale di Santa Maria ad Nives

L’antica rocca fortificata fino dai tempi dei Celti e dei Romani, come dimostrano i reperti ritrovati, e uno dei luoghi ricordati come rifugi da Paolo Diacono nel secolo VI, non era solo fortilizio ma anche luogo di fede, come dimostra la lapide sepolcrale di S. Colomba vissuta all’epoca di Attila.
Anticamente il titolo di questa pieve era di San Pietro in Monte, con sede vicino al forte In un documento del 1190 viene nominato un certo “Dominicus de Usopio archipresbiter et plebanus” e fu soggetta alla giurisdizione dell’Abbazia di Moggio fino alla soppressione della stessa nel 1777. Anticamente il territorio plebanale si estendeva verso sud.
La Chiesa Arcipretale di Santa Maria ad Nives si trova ad Osoppo, in provincia di Udine. Risale al 1275 e fu consacrata nel 1745. Dopo il terremoto del 1976, che l’ha distrutta, è stata ricostruita nelle forme precedenti.
È ricca di opere d’arte. Conserva una grande pala di Pellegrino da S. Daniele del 1494-95 che raffigura la Madonna col Bambino in trono e Santi, una tra le più importanti tele di scuola friulana. Altra opera interessante è una tela, purtroppo assai malandata, di Pomponio Amalteo del 1569, raffigurante la Madonna col Bambino e i Ss. Pietro e Rocco. Una pala di Biagio Cestari con Anime del Purgatorio 1758.
Altra interessante tela, quella di Francesco Fontebasso, raffigurante la Madonna con Bambino e i Ss. Giovanni Battista, Osvaldo e Bartolomeo, del 1765; di Domenico Fabris pittore del luogo la Via Crucis e un Sant’Antonio. Di questo autore era anche l’affresco con l’Apoteosi di S. Colomba, patrona di Osoppo, posta nel soffitto della chiesa, andato distrutto nel terremoto.

La chiesa di San Rocco

Sulla collina di Osoppo, si erge la Chiesetta votiva di San Rocco, ospitante forse un castello demolito nei primissimi anni del Quattrocento. L’edifico si compone di un’aula rettangolare con presbiterio quadrato. Già nominata nel 1271, era posta accanto a un romitorio, abbandonato all’inizio dell’Ottocento, di cui si ha traccia a partire dal XVI secolo. All’interno vi si trovano affreschi di Silvestro e Domenico Fabris della metà del XIX secolo.

La Fortezza o Rocca di Osoppo


Il colle e la Fortezza di Osoppo rappresentano un complesso di grande interesse storico e naturalistico. Il colle è stato teatro di alcuni episodi fondamentali nella storia della cittadina collinare: l’assedio del 1514 in cui Gerolamo Savorgnan salva la Patria del Friuli e Venezia dagli Imperiali, l’eroica difesa contro l’Austria da parte di un gruppo di patrioti nel 1848. Ma esso costituisce soprattutto un insediamento fortificato fin dall’Antichità. Per facilitare la visita è possibile individuare tre percorsi. Il percorso del Castel Novo corrispondente al periodo veneto della famiglia Savorgnan, il percorso del Forte sotterraneo relativo al sistema difensivo italiano realizzato nei primi del ‘900 ed infine il percorso del colle Napoleone, ricco di vegetazione spontanea che si combina con gli interventi costruttivi realizzati dall’uomo. Attualmente questo sito, dopo i bombardamenti del ’45 e il sisma del ‘76 ha subito dei forti danneggiamenti che però testimoniano ancora la storia di questo luogo.

Piste di impronte fossili di Hipparion (uniche in Europa) sulla Fortezza

Le piste di mammifero di età miocenica superiore (circa 7 milioni di anni fa) sono di notevole interesse scientifico, poiché al mondo si conoscono ben poche impronte fossili di mammiferi di questo periodo. La superficie, quando è stata studiata, presentava oltre 50 impronte riconducibili ad almeno 5 piste. Le grandi impronte sarebbero attribuibili alle zampe posteriori di un rinoceronte. Le altre sarebbero invece appartenenti ad equidi del genere Hipparion e a bovidi. Ulteriori impronte sono però emerse a seguito dei sopralluoghi, a margine della superficie nota.

NATURA

Il Parco delle sorgive di Bars e del Laghetto di Cornino

Il parco che interessa gli ambiti di tutela “Sorgiva diBars” e “Laghetto di Cornino” è situato in un territorio pianeggiante delimitato a Nord ed Ovest dal letto del fiume Tagliamento, dopo che questi ha abbandonato il corso montano ed ha iniziato la sua discesa verso la pianura; ad Est e a Sud illimite invece è costituito dalla prima cerchia di colli morenici. Il Parco ha un’estensione di oltre 1200 ettari ed interessa un territoriorio cadente nei Comuni di Forgaria, Majano, Osoppo e San Daniele.
Il paesaggio si presenta come una grande piana prativa con zone di boschi radi e sparsi, nella quale si individuano alcuni colli: a Nord il piccolo colle “Carantan”, seguito dal rilievo maggiore che domina tutto il territorio del Parco: il “Forte di Osoppo”. Quest’ultimo è tutelato come monumento nazionale, soprattutto per la presenza di famosi resti storici ed anche per le meno note, ma pur interessanti, caratteristiche geologiche e botaniche.
Più a Sud troviamo il colle di S. Rocco con la chiesetta votiva, ed i più panoramici clivi erbosi del “Gnima” e del “Vergnal”. La parte occidentale del Parco, cioè fino al limite del greto del fiume Tagliamento, è costituita da una fitta boscaglia dall’aspetto selvatico e naturale; verso oriente invece si estendono i prati dai quali è possibile ammirare i rilievi delle Prealpi Carniche (a sinistra) e Prealpi Giulie (a destra); da menzionare la presenza del campo di atterraggio per alianti.
La parte meridionale della piana (più propriamente denominata “sorgive di Bars”) è caratterizzata dal fenomeno della risorgenza, che dà luogo a limpidi e suggestivi ruscellie corsi d’acqua circondati da ombrosi boschetti di salici, il più importante dei quali è il rio “Mulino del Cucco”, le cui acque vengono utilizzate da un allevamento di trote.
In questa zona c’è da ricordare la presenza di manufatti eseguiti durante l’ultima guerra (rifugi per aerei), ora invece trasformati in aree da pic-nic attrezzate.
Sulla sponda opposta, alla sinistra orografica del Tagliamento e dai piedi del monte “Prat”, è situato lo splendido Laghetto di Cornino: bellissime sono infatti le sue acque di colorazzurro-verde.
Nelle immediate vicinanze è da citare la presenza del “Centrovisite” del Progetto grifone.
Tutta la zona del Parco, i prati e la sorgiva, è attraversata da numerosissime strade di campagna e sentieri; ottimi i percorsi a piedi o a cavallo. L’ente Parco ha predisposto diversi itinerari autoguidati di tipo didattico-naturalistico di facile percorribilità, ognuno dei quali si sviluppa ed esamina quelle che sono le caratteristiche peculiari delle zone del Parco.

Parco del Rivellino

Il Parco del Rivellino ad Osoppo è un parco naturale, ricco di alberi, prati immensi che si estende per oltre 240.000 mq lungo un costone di roccia (dove si erge una fortezza del xiv secolo) che vi cade a strapiombo. All’interno un’area di campeggio attrezzata e i grandi palchi per i concerti.

Ecomuseo delle acque

L’Ecomuseo delle Acque ha sede nel Mulino Cocconi di Ospedaletto di Gemona.
La struttura ospita il Museo dell’arte molitoria, un centro di documentazione su acque e territorio ed un laboratorio didattico per le scuole. Questa struttura propone un modello di gestione del territorio che interpreta, conserva e valorizza i tanti siti naturali (sorgenti, laghi, fiumi e torrenti) e le altrettanto numerose manifestazioni della cultura materiale ( rogge, mulini, lavatoi) che nel Gemonese costituiscono un vero e proprio sistema. Al progetto ecomuseale aderiscono con apposite convenzioni, oltre a Gemona, i comuni di Artegna, Buja, Majano, Montenars e Osoppo.

Fossili

Alla sommità meridionale del Colle, tra i bastioni del forte, nei banchi fluviali che ricoprono i depositi deltizio-lacustri sono state rinvenute piste fossili di equidi, rinoceronti e bovidi di età miocenica sommitale-pliocenica inf. basale. Essendo i ritrovamenti di impronte fossili di mammiferi di tale età molto rari in tutto il dominio circum-mediterraneo europeo, le orme rinvenute al Colle di Osoppo rivestono un considerevole interesse scientifico. Le impronte sono conservate in un livello sabbioso finissimo compreso tra banchi conglomeratici. La superficie interessata dai reperti è di circa 100 mq, con almeno cinque differenti piste ed alcune impronte isolate. L’insieme dei dati suggerisce una sequenza di transiti successivi. Iniziarono tre equidi (probabilmente del genere Hipparion) quando il sedimento era ancora molle; successivamente su un sedimento più asciutto e compatto transitò un bovide e, per ultimo, un rinoceronte.

ABITANTI E SUPERFICIE

Abitanti: 3.023
Quota sul livello del mare (Municipio): 184 m
Superficie: 22 Kmq
Località e Frazioni: Pineta, Rivoli

FOTO

APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Festival dell’arte e della poesia Osoppo, forte dell’armonia (Giugno/Luglio)

Si svolge nel Forte di Osoppo: un dispositivo, che nella storia è stato struttura militare di difesa, diventa brulicante fucina di proposte che inquadrano varie esperienze della creatività artistica: dall’arte figurativa alla letteratura, dal teatro alla musica, dalla danza alle performances. Le ultime edizioni hanno coinvolto, oltre gli spazi del Forte, numerosi altri luoghi disseminati nel territorio del Comune di Osoppo. Così rassegne personali e collettive, incontri con gli autori, concerti, musiche, reading di poesia, spettacoli, danze e sfilate danno vita a un evento che porta alla conoscenza di un largo pubblico modalità espressive e tematiche concettuali pienamente inserite nel contesto della contemporaneità.

Alla Scoperta della Fortezza (Luglio)

Evento a cura del Comune di Osoppo in collaborazione con la Pro loco organizzato alla fine di luglio, due weekend per scoprire e “degustare” la Fortezza di Osoppo, con prodotti enogastronomici locali, mostre a cura dell’associazione “Amici della Fortezza”, visite guidate, feste di rievocazione medievale e tanti altri eventi, musicali e non.

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