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Comune di Villa Santina


GLI SPORT PRATICABILI

Villa Santina, un tempo Villa d’Invillino, adagiata ai piedi del Monte Lovinzola sorge alla confluenza tra il fiume Degano e il Tagliamento. Storicamente l’importanza del paese era legata al vecchio castello di Ibligo costruito sul Colle Santino (da cui il nome di Santina) si pensa dai Longobardi del V secolo. Sui resti del castello distrutto dal Patriarca Nicolò nel 1353, fu costruita una delle Pievi più antiche e importanti della Carnia, quella di Santa Maria Maddalena che serviva oltre agli abitanti di Villa anche quelli di Lauco, Trava, Avaglio, Vinaio ed Esemon di Sopra che fino al concordato del 1409 dovevano portare tutti i nati a battezzare e tutti i morti a seppellire sul colle.


DA VEDERE

Chiesetta della Madonna del Ponte

Sulla strada che da Invillino porta a Verzegnis incontriamo la chiesetta della Madonna del Ponte chiamata così perché sorta vicino al ponte che collega le due rive del Tagliamento. L’origine del santuario votivo è attribuita ai “cjatars” ovvero i boscaioli che trasportavano i tronchi dalla Carnia fino giù a Latisana sulle “cjatas” cioè le zattere. Questo punto, dove il Tagliamento si insinua tra due blocchi di roccia era il più pericoloso e i “cjatars” dedicarono appunto la chiesetta alla Madonna affinché proteggesse il loro passaggio. La prima cappella risale ai primi dei seicento e solo nel 1834 fu costruita la chiesa vera e propria che raccoglie al suo interno numerosi quadri di voto alla Madonna.
Dalla chiesetta con una breve camminata si raggiunge il “Col di Zuca”, sito importante dal punto di vista archeologico: si trovano infatti i resti di una basilica paleocristiana del V secolo, dalla tipica tipologia di stampo aquileiese con numerosi mosaici ancora ben conservati.

La chiesetta della Madonna del Sasso


La chiesetta della Madonna del Sasso che si incontra sulla sinistra della strada proveniente da Tolmezzo da sempre è stata un centro di incontro di preghiera delle comunità limitrofe. Da quanto attestano i documenti della Curia già prima del 1000 lì sorse un tempietto su un grande sasso, distrutto poi da un’alluvione. In sostituzione venne dedicata alla Vergine una ancona ricavata dalla roccia e trasformata poi in una cappella. Solo nel XV secolo venne aggiunto il corpo principale- Ad oggi si possono vedere le sculture di Carlo da Carona detto Pilacorte sull’altare in pietra della Madonna, mentre l’affresco di Gianfrancesco da Tolmezzo è stato distrutto dai Cosacchi.

Chiesa di San Pantaleone

Nella Piazza di Invillino si trova la Chiesa dedicata a San Pantaleone della quale l’edificio primitivo risale al 1602 ma solo dopo numerosi lavori ultimati nel 1825, ha raggiunto la forma attuale con un altare principale e due laterali. La statua della Madonna, adagiata nell’altare di destra, viene portata sulle spalle delle fanciulle del paese, per l’occasione vestite di bianco e col velo, fino al Santuario della Madonna del Ponte il giorno otto settembre (natività di Maria).

Fortini del Vallo Littorio

I fortini del Vallo Littorio sono opere di fortificazione a galleria (ingegneria militare), parte integrante del complesso difensivo realizzato in Carnia durante la Seconda Guerra Mondiale e posizionate sulla riva destra del fiume Tagliamento. Si tratta di un articolato e diffuso sistema di sbarramenti eretti a difesa delle vie di comunicazione con la pianura e le valli. La struttura è dotata di due ingressi, di depositi-magazzino e di 5-6 casematte in calcestruzzo per mitragliatrici. La maggior parte dello sviluppo delle fortificazioni è lineare, ricavato sotto la roccia dei rilievi montuosi del territorio e di cui le casematte sono l’unico elemento affiorante in superficie. Le fortificazioni del Vallo Littorio si articolano su tre piani sotterranei per un complessivo dislivello di un massimo di 30 metri; i collegamenti verticali sono realizzati medianti pozzi circolari destinati ad ospitare scale a chiocciola. Queste opere in caverna del Vallo Littorio sono inserite nello spettacolare ambiente del Parco Intercomunale delle Colline Carniche.

NATURA

Cascata Plera

Proseguendo per la strada di Verzegnis sulla destra, una bella passeggiata tra i boschi (ma si può arrivarci anche in macchina) ci porta alla Cascata Plera che presenta uno spettacolo davvero incantevole che si può ammirare solo nel periodo estivo dato che l’acqua viene utilizzata per produrre energia idroelettrica. Per gli amanti delle camminate in montagna salendo dal bivio per la Plera troviamo un bel sentiero (in località Viertide) per arrivare nella conca adornata di faggeti e castagneti di Chiampaman per raggiungere,poi, in un paio d’ore, la vetta della Lovinzola.
Nei periodi di grandi piogge si può ammirare la Cascata Radime che scende dal sovrastante altopiano di Lauco e , con il suo salto di 300 metri, è una delle più alte d’Europa; la leggenda la chiama Farina del Diavolo per il biancore che le sue acque cadendo sulle rocce producono.

Il “canyon” e la forra del Vinadia


Il “canyon ” della Vinadia Gli amanti della natura e delle rocce non possono perdersi il “canyon ” della Vinadia (sulla destra prima di arrivare ad Invillino) dove l’omonimo torrente scende dall’altopiano di Lauco formando un profondo fenomeno di erosione fluviale. Possibilità di scalate impegnative, quindi, sia nel “canyon” sia sotto la Cascata Radime.

ABITANTI E SUPERFICIE

Abitanti: 2.230
Quota sul livello del mare (Municipio): 330 m
Superficie: 13 Kmq
Località e Frazioni: Invillino

FOTO

APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Sagra delle Rane (Maggio / Giugno)

Si svolge nella frazione Invillino l’ultima settimana di maggio e la prima di giugno e offre come insolita degustazione la rana impanata e fritta; anni fa si poteva anche vedere i palmipedi saltare e gareggiare in piazza.

“Mercjat di Vile” (terza domenica di Ottobre)

La terza domenica di ottobre (comprende anche il sabato e il lunedì) antica fiera ultracentenaria che, nata come mercato soprattutto di animali e prodotti agricoli, oggi presenta le più svariate merci, ricca animazione per i bambini e l’angolo “Carnia” che raggruppa i produttori locali;

Il Mercatino di Natale (ultima domenica di Novembre)

Si svolge l’ultima domenica di novembre e presenta una settantina di hobbisti con gli articoli e i prodotti più particolari per i doni di Natale, concerto Gospel a Babbo Natale per i bambini.

Crono Radime

ovvero una crono scalata da Villa Santina-Piazza Mercato a Lauco-località Porteal attraverso un insolito e affascinante sentiero.

Concerto dell’Epifania

rassegna corale dei locali Coro Sot la Nape e Villacorus e di qualche coro regionale o extra regionale.


 
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